Successione: guida pratica alla redazione di un testamento olografo

Il testamento olografo è quel tipo di testamento scritto totalmente di pugno dalla persona che decide di disporre dei propri beni per il futuro. Oltre che scritto deve essere anche sottoscritto (cioè firmato) dal testatore (colui il quale decide di fare testamento) oltre che datato.

L’art.602 del Codice Civile prevede che se il testamento manca di questi requisiti (redazione, sottoscrizione e apposizione della data) può essere impugnato (cioè messo in discussione attraverso una Causa Civile) per chiederne la dichiarazione di nullità o di annullabilità.

Il testamento può essere redatto dal testatore senza alcun costo e senza l’intervento del notaio.

Occorre però porsi il problema della conservazione del testamento e del fatto che esso non solo sia rintracciabile dopo la morte del testatore ma anche che non finisca nelle mani “sbagliate” (e cioè in quelle di un soggetto controinteressato che lo possa eliminare). Attenzione quindi.

Come fare un testamento olografo valido

Fare testamento è tutto sommato semplice. L’importante è che siano contemporaneamente presenti nell’atto tutti i requisiti di forma che la Legge ritiene necessari per la sua validità.

Esaminiamo quali sono questi requisiti:

  1. OLOGRAFIA 

L’olografia è il primo requisito del testamento olografo e se manca siamo di fronte alla nullità dello stesso (art.606 del Codice Civile).

Il testamento olografo deve essere scritto interamente a mano dal testatore. Magari per comodità hai pensato di scriverlo con il computer e di firmarlo e datarlo a mano per risparmiare un pò di tempo?  Un consiglio non farlo. Faresti un testamento nullo.  La Legge impone che chi fa testamento debba scriverlo interamente di suo pugno proprio perchè se scritto interamente con mezzi meccanici si presterebbe ad essere alterato più facilmente.

E lo stampatello? Va bene.

E’ però prudente scrivere il testamento con la propria scrittura abituale anche se la Corte d’Appello di Torino (sentenza del 19/12/2000) ha ritenuto che il testamento scritto in stampatello sia valido.

2) SOTTOSCRIZIONE

Il testamento deve essere firmato dal testatore con la propria sottoscrizione alla fine delle disposizioni testamentarie, possibilmente subito dopo le stesse. Si dice “in calce” nella lingua del diritto. Se ci sono più facciate cosa fare? E’ opportuno sottoscrivere con la propria firma autografa ogni facciata del testamento. Facendo così eviti che ci possano essere possibili conseguenze che possano dare atto a cause civili lunghe e dispendiose. Ricordati che se manca la sottoscrizione il testamento è nullo.

3) DATAZIONE

Il testamento deve essere datato dal testatore di suo pugno. Altrimenti è nullo. Anche se solo la data non è scritta di pugno da testatore, i Giudici hanno ritenuto che il testamento fosse da dichiarare come affetto da annullabilità come previsto dall’art.606 del Codice Civile. La data deve comprendere: giorno, mese ed anno.

E’ comunque considerata valida la data “Il giorno di Natale del 2018”. La data può essere validamente apposta sia all’inizio che alla fine delle disposizioni testamentarie (Cass. n.18644 del 3/09/2014).

LA REVOCA DELLE PRECEDENTI DISPOSIZIONI

Se hai fatto testamento in precedenza, ti consiglio di revocare le disposizioni testamentarie precedenti quando ti appresti a fare di nuovo testamento.

Cosa succede se non viene fatto testamento?

In questo caso si aprirà la successione legittima e l’eredità del testatore sarà devoluta ai sensi degli articoli 565 e seguenti del codice civile (fatte salvi naturalmente i legati disposti). Per questo motivo sarà sempre opportuno che un testamento, ove non esistano precedenti volontà testamentarie, inizi con l’istituzione d’erede e prosegua con le disposizioni a titolo particolare (legati)

Cosa succede se chi muore è senza parenti prossimi, dunque apparentemente senza eredi? Quando chi muore non lascia eredi, la successione si devolverà a favore dello Stato.

Il testamento e la legittima: le quote di “disponibile” e l’azione di riduzione

Vi sono dei soggetti ai quali la legge riconosce il titolo di legittimari con annessi diritti di legittima sulla successione non solo del testatore, ma anche di chi muoia senza aver disposto delle proprie sostanze per testamento (in caso dunque di successione legittima). L’elencazione di tali soggetti è contenuta nell’articolo 536 del Codice Civile: essi sono il coniuge, i figli e gli ascendenti. Le disposizioni contenute in un testamento che siano lesive della quota di legittima saranno “riducibili”. A questo consegue che chi abbia ricevuto più di quanto il testatore potesse attribuirgli, sarà tenuto a restituire la parte eccedente.

Che cos’è la legittima?

I Giudici hanno avuto modo di precisare, quando sono stati chiamati ad affrontare l’argomento,  come la successione “necessaria”, quella dei cosiddetti legittimari, non sia un terzo tipo di successione rispetto a quella legittima e a quella testamentaria. Ai sensi dell’articolo 457 del Codice Civile infatti la successione si devolve o per legge o per testamento, la successione dei legittimari è soltanto una particolare forma di tutela a favore di questi ultimi in relazione alla posizione che essi ricoprono rispetto al testatore (de cuius).

Al legittimario sono riconosciute dal legislatore delle “quote di legittima” da calcolarsi in base a quanto disposto dall’articolo 556 del Codice Civile. Il calcolo non va fatto sull’eredità, ma sul patrimonio del testatore. Si seguiranno i meccanismi stabiliti dello stesso articolo.

Ecco un esempio di testamento olografo valido

Il testamento olografo come abbiamo detto, deve essere redatto di pugno dal testatore e può anche consistere in una lettera indirizzata a qualcuno, in questo caso si definisce “epistolare”. Anche ove si tratti di una lettera deve avere i requisiti sopra già indicati (si parlerà in questo caso di testamento epistolare, Sentenza Cass. 22 dicembre 2016 n. 26791).


Lo Studio Legale dell’Avvocato Alberto Pelò presta assistenza in materia testamentaria assistendoti nella redazione del testamento olografo che ha il grande pregio di essere semplice, ma presenta alcuni punti critici rappresentati dall’assenza della guida di uno specialista, che potrebbe portarti alla redazione di un testamento nullo o annullabile.