Denuncia di nuova opera: che cos’è, a cosa serve e come presentarla

La denuncia di nuova opera è contenuta nell’articolo 1171 del Codice Civile il quale tutela il soggetto che ha ragione di temere che da una nuova opera intrapresa da altri sulla proprietà o sul fondo vicino, stia per derivare una danno alla cosa oggetto del proprio diritto o del proprio possesso.

Quando si presenta la denuncia?

Nel caso in cui l’opera non sia completata oppure è trascorso un 1 anno dall’inizio dei lavori, è possibile presentare un’istanza chiedendo al Giudice di emettere un provvedimento che impedisca la prosecuzione dell’opera, oppure di non consentirla, obbligando chi la sta eseguendo ad attenersi a determinate cautele che assicurino l’eliminazione (o l’attenuazione) dei rischi lamentati nel ricorso dall’attore (che nel linguaggio del diritto è il soggetto che agisce in giudizio per fa valere un proprio diritto).

Il termine si computa non dal momento dell’inizio del lavori, ma quando vi sono (come ha sentenziato la Cassazione) “concrete modificazioni del mondo esterno”, affinchè l’opera iniziata possa essere potenzialmente lesiva.

Cosa fa il Giudice dopo che è stata presentata l’istanza?

Nella prima fase (che ha carattere cautelare ed urgente) il Giudice dovrà adottare tutti i provvedimenti necessari per evitare pericoli di grave danno.

Nella seconda fase (si dice di merito) si  dovrà valutare la reale fondatezza della pretesa.

Chi può presentare la denuncia di nuova opera?

Il proprietario, il possessore o chi sulla cosa minacciata vanti un diritto di natura reale di godimento può intraprendere l’azione nei confronti del soggetto che ha volontariamente intrapreso la nuova opera sul proprio fondo o sul fondo altrui, potendo l’azione essere intrapresa che nei confronti del possessore non proprietario.

Come si presenta la denuncia di nuova opera?

La forma è quella del ricorso depositato presso il Giudice del luogo nel quale è avvenuto il fatto denunciato.