Separazione e Divorzio: chi ha diritto all’assegno di mantenimento e come si calcola l’importo mensile

Il coniuge economicamente più debole può beneficiare dell’assegno di mantenimento che viene determinato sulla base del tenore di vita che il coniuge ha avuto nel corso del matrimonio. Invece in sede di divorzio scomparirà il criterio del “tenore di vita” avuto in costanza di matrimonio. Concretamente, il calcolo dell’ammontare dell’assegno di mantenimento dei figli, mancando nella Legge un criterio matematico o tabelle precise che consentano di individuarlo con certezza, andrà effettuato considerando principalmente:

  1. la situazione patrimoniale e reddituale dei coniugi operando una ricostruzione complessiva della stessa;
  2. l’eventuale beneficio dell’assegnazione della casa coniugale al coniuge collocatario dei figli (il valore economico corrisponde, di regola, al canone ricavabile dalla locazione dell’immobile).

A titolo di esempio (riprendendo i parametri indicativi in uso presso alcuni Tribunali Italiani), prendendo come riferimento una situazione reddituale media (un lavoratore dipendente che percepisce € 1.600,00 mensili), in assenza di altri cespiti patrimoniali particolari (come proprietà immobiliari o ingenti somme depositate in conti correnti), l’ammontare dell’assegno di mantenimento dei figli potrebbe essere il seguente (unitamente all’assegnazione della casa coniugale):

  • in presenza di 1 figlio: assegno di circa € 400,00;
  • in presenza di 2 figli: assegno di circa € 640,00.

Queste stime risentono positivamente o negativamente della presenza di diversi elementi, come un numero maggiore di figli, la presenza di un assegno di mantenimento per il coniuge o la mancata assegnazione della casa coniugale.

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