Separazione: mini-guida pratica per le spese ordinarie e straordinarie

Accade spesso nei procedimenti di separazione e divorzio giudiziali che il genitore collocatario affronti (anticipandole economicamente) delle spese che ritiene straordinarie chiedendo al genitore non collocatario il rimborso della parte ad esso spettante, ricevendo però un rifiuto da parte di quest’utlimo basato sulla considerazione che non si tratterebbe di spese straordinarie, ma ordinarie (e quindi rientranti nella copertura dell’assegno di mantenimento).

Le spese scolastiche ed educative

Le spese scolastiche ed educative sono da considerarsi spese ordinarie, in concreto:

  1. spese per l’acquisto dei libri scolastici;
  2. materiale di cancelleria;
  3. abbigliamento per lo svolgimento dell’attività fisica a scuola;
  4. spese per l’iscrizione alle gite scolastiche.

I viaggi studio all’estero e l’Università

I viaggi studio all’estero (Cass.Civ. n.19607 del 2011), le ripetizioni scolastiche e gli sport sono considerati “spese straordinarie” che non rientrano nella copertura dell’assegno di mantenimento.

E le spese per l’Università? Queste invece sono considerate spese ordinarie e giustificano quindo la richiesta di modifica in aumento dell’assegno periodico, non trattandosi di spese eccezionali o saltuarie, ma normali e durevoli nel tempo (Cass.civ.8153 del 2006).