Casa all’asta: come funziona l’esecuzione immobiliare

Vedere la propria casa andare all’asta è un vero e proprio incubo.  Un affare andato male, il lavoro che ad un certo punto ha mollato, possono determinare una situazione in cui i creditori si rivalgono sull’immobile del debitore, chiedendone la vendita all’asta attraverso il Tribunale.

Questo perchè il creditore non ha ottenuto il pagamento del dovuto da parte del debitore, i cui beni immobili di proprietà vengono sottoposti al Processo di Esecuzione Immobiliare.

Le esecuzioni immobiliari sono in aumento: lo dicono i numeri

Nel 2018 il numero delle esecuzioni immobiliari è aumentato del 4% (fonte Sole24Ore) rispetto al 2017 e hanno colpito per il 78%  gli immobili residenziali, per il 10% i terreni e per il 7% i capannoni industriali e commerciali.

La durata delle aste immobiliari: i tempi sono lunghi

In media occorrono oltre 4 anni (51 mesi) per il recupero del credito, ma questo dato varia in relazione alla collocazione geografica dell’immobile espropriato e quindi del Tribunale competente per la vendita.

I due tipi di vendite: con incanto e senza incanto

Il procedimento di vendita all’asta della casa può avvenire in due modi. Con incanto e senza incanto. 

  • LA VENDITA SENZA INCANTO

Nella vendita senza incanto le offerte sono segrete e sono consegnate al cancelliere in busta chiusa e sigillata (art.570 e seguenti del Codice di Procedura Civile) che vengono aperte in udienza per l’esame delle offerte. Se vi sono più offerenti non ci sarà aggiudicazione al migliore di essi, ma verrà indetta una gara con base d’asta corrispondente all’importo offerto dal migliore degli offerenti.

  • LA VENDITA CON INCANTO

Si vende all’incanto quando i tentativi di vendita senza incanto sono stati infruttuosi. L’incanto ha luogo davanti al Giudice dell’Esecuzione nella sala delle pubbliche udienze. 

Le offerte non sono efficaci se non superano il prezzo base o l’offerta precedente nella misura indicata nelle condizioni di vendita. L’asta con incanto è una vera e propria  pubblica gara al rialzo.

Cosa succede dopo l’aggiudicazione?

Il Giudice dopo che l’immobile è stato aggiudicato, emetterà un Decreto di trasferimento a favore dell’aggiudicatario, che verrà trasmesso dalla Cancelleria entro 20 giorni all’Agenzia delle Entrate per la registrazione. Con lo stesso Decreto saranno cancellate le trascrizioni dei pignoramenti e cancellate le ipoteche.