Separazione: se c’è l’addebito per infedeltà, quali sono gli effetti sull’assegnazione della casa coniugale?

Una delle domande che mi sento fare spesso sia dai clienti che dagli amici è questa: nel caso di infedeltà e di conseguente separazione, quali sono gli effetti sull’assegnazione della casa coniugale?

Bisogna dire, prima di tutto, che l’infedeltà è difficile da provare in giudizio, ma se provata, può comportare la dichiarazione di addebito della separazione a quello dei due coniugi dichiarato dal Giudice come “infedele”.

Quali sono gli effetti della pronuncia di addebito della separazione?

  1. il coniuge cui è addebitata la separazione perde il diritto all’assegno di mantenimento (anche se può essere previsto un diritto agli alimenti, qualora siano presenti le condizioni di Legge);
  2. il coniuge al quale viene addebitata la separazione perde i diritti successori (egli conserva solo il diritto all’assegno vitalizio nel caso in cui all’apertura della successione, già godeva dell’assegno alimentare a carico dell’altro coniuge);
  3. il coniuge al quale viene addebitata la separazione, conserva il diritto a percepire la pensione di reversibilità (oltre le altre indennità previste dalla Legge) sul presupposto dell’effettivo godimento, in vita dell’altro coniuge, dell’assegno alimentare.

Come avviene nella pratica l’assegnazione della casa coniugale ad uno dei due coniugi?

La Legge stabilisce che la casa coniugale della essere assegnata al genitore collocatario della prole minore, nell’ottica di tutelare i figli e non già di sanzionare il coniuge che si sia reso infedele.

In pratica la casa coniugale viene assegnata al coniuge con cui il figlio (o i figli minorenni) andranno a convivere (genitore collocatario). Nella pratica questa figura genitoriale è, nella maggior parte dei casi, quella della madre.

L’assegnazione della casa coniugale (che è l’immobile in cui abitualmente si svolgeva la vita coniugale ai tempi del matrimonio) viene effettuata con un provvedimento del Giudice, il quale in presenza di figli minori, può decidere di assegnarla ugualmente al coniuge al quale la separazione viene addebitata.

Assegnazione della casa coniugale : non sempre decide il Giudice 

La decisione circa l’assegnazione della casa coniugale può essere assunta dai coniugi nell’accordo di separazione consensuale o di negoziazione assistita.

In questo caso i coniugi stabiliscono quale dei due, successivamente alla separazione o al divorzio, continuerà a vivere nella casa familiare.

In conclusione: siccome l’addebito della separazione ed il provvedimento di assegnazione della casa coniugale si fondano su presupposti diversi, piò accadere che il Giudice assegni la casa coniugale alla moglie (nel caso sia collocataria dei figli minori) alla quale la separazione sia addebitata. Anche se meno frequente a livello statistico, la stessa cosa può avvenire a parti invertite.

La separazione non deve essere utilizzata come uno strumento di lotta tra i coniugi (con il rischio di rovinare la vita ai figli), ma come quella via indicata dalla Legge per poter camminare di nuovo verso il futuro e scrivere nuove pagine della propria vita.