Decidere di separarsi: come comunicarlo ai figli?

La decisione di separarsi non riguarda solo i coniugi, ma riguarda tutto il mondo che gravita attorno alla coppia (figli, genitori della coppia, amici e amiche talvolta comuni, ecc.). E’ un momento delicato che passa. Occorre gestirlo bene però, sennò rischia di diventare devastante per tutti sia a livello emotivo che a livello economico. Nascondere la realtà di un cambiamento radicale nella vita e nelle abitudini della famiglia non è la scelta migliore.

Come fare a dirglielo: sensibilità e comprensione prima di tutto

Non esiste un modo giusto o sbagliato per comunicare la decisione di separarsi ai bambini. Ogni bambino ha la propria personalità e il proprio modo di reagire alle situazioni di difficoltà e di dolore.

La comunicazione da parte dei genitori della decisione di separarsi, dovrà avvenire nel rispetto delle diverse sensibilità dei bambini.

Nel caso di bambini molto piccoli, le parole possono non essere comprese a fondo e generare situazioni negative. Quindi attenzione: niente favole, come qualcuno sciaguratamente consiglia di fare.

E’ bene in questo caso accompagnarli alla scoperta dei cambiamenti gradualmente e con molta delicatezza.

Se i figli sono più grandi, il consiglio che mi sento di darti è quello di parlargliene quando la scelta è diventata definitiva, non prima.

La comunicazione dovrebbe avvenire da parte di entrambi i genitori, mantenendo un tono il più possibile sereno.

Fate molta attenzione alla fase successiva alla comunicazione della decisione

Non dovete dimenticare di ascoltare i figli dopo avergli comunicato la vostra decisione di separazione, cercando di comprendere le emozioni (soprattutto quelle latenti ed inespresse).

I bambini hanno paura che a seguito della separazione non potranno più frequentare uno dei due genitori, oppure i nonni.

Cercate di comunicare ai figli che per quanto importante, la situazione che si è venuta a verificare tra mamma e papà non sconvolgerà troppo la loro vita e che continueranno a crescere con entrambi.

Non trasferite le vostre frustrazioni sui figli.

Non usate i figli per attaccare il vostro ex e non usate i figli per ricattarlo sul piano economico.

Non usate la causa di separazione per “fargliela pagare” al tuo ex. Non serve a niente, se non a generare maggiore frustrazione nella coppia. Ci sono modi migliori di investire soldi ed energie. Credetemi.

Tutto questo è miserabile non solo dal punto di vista umano, ma è anche psicologicamente devastante per i figli e per il loro diritto ad una vita interiore equilibrata e il più serena possibile. Visto e considerato che anche per loro la giovinezza non torna più. Tenetelo bene a mente.

Se avete più di un bambino/bambina parlate della cosa tutti insieme e poi separatamente con ognuno di loro, assicurandogli un tempo di ascolto adeguato. Non siate egoisti. Prima di voi vengono i figli. Sappiatelo.

Aiutateli con tutte le vostre forze a riorganizzargli la loro quotidianità che è rivoluzionata a causa di questa nuova e complicata situazione, frutto della vostra nuova decisione di vita.

In ogni caso meglio una buona separazione che una situazione di coppia fintamente unita e fintamente armoniosa.

I figli non sono stupidi.

Sono molto sensibili e se ne accorgono, prima di voi che state recitando una parte : quella della coppia unita e serena.

Se vi vedono collaborativi e non conflittuali, sapranno reagire meglio e recuperare la serenità perduta il prima possibile.

Farsi seguire da un legale esperto di diritto di famiglia è altamente consigliato con l’obiettivo di rendere il momento doloroso della separazione, un punto di passaggio verso una nuova vita più serena e più appagante e forse anche più felice.