Separazione : quali sono i beni acquistati dai coniugi che ricadono immediatamente in comunione?

Per determinare  quali siano i beni che vengono acquistati dai coniugi che ricadono immediatamente in comunione (ex art.177 c.c.) occorre fare una distinzione:

  1. se i coniugi acquistano insieme acquisiscono la titolarità congiuntamente o in parità di quote del bene che confluiscono nella comunione legale;
  2. se il coniuge acquista separatamente estende la titolarità del bene o diritto anche all’altro coniuge e il bene confluisce nel patrimonio comune.

Ciascun coniuge è cioè contitolare di diritti e di obblighi per l’intero bene e non solo per una quota di esso (Cass. Sezioni Unite 24/08/2007 n.17952; Cass. 14/03/2013 n.6575).

Non rileva che l’acquisto sia effettuato con denaro oggetto della comunione o con denaro proveniente dall’attività lavorativa di uno dei coniugi, fatta salva la possibilità per i coniugi di specificare che l’acquisto non confluisca in comunione.

In pratica chi acquista deve rendere tale operazione “tracciabile” con gli scontrini fiscali o con la fattura di acquisto, altrimenti il bene ricade in comunione, anche se l’altro coniuge che all’atto di acquisto dichiari di consentire l’esclusione di tale acquisto dal regime di comunione legale dei beni (Cass.24/10/2018 n.26981).

Cosa fare per escludere dalla comunione l’acquisto di un bene?

Vuoi acquistare un bene, ma vuoi che l’acquisto venga escluso dalla comunione?

Sappi allora che non è sufficiente indicare nell’atto che l’acquisto avviene separatamente, ma devi stipulare con tuo marito/moglie una convenzione matrimoniale in deroga al regime di comunione. Nell’assenza di questa convenzione i coniugi non possono acquistare un bene in regime di separazione, non essendo sufficiente a tal fine una più o meno esplicita indicazione contenuta nell’atto di acquisto (Cass.24/02/2004 n.3647).

L’acquisto di un immobile e la comunione

L’acquisto di un bene immobile o di un diritto reale su un bene immobile durante il matrimonio ricade immediatamente in comunione.

Normalmente i coniugi devono stipulare congiuntamente l’atto di acquisto.

Ai fini della trascrizione nei registri immobiliari:

 – l’acquisto congiunto è trascritto a favore di entrambi i coniugi;

 – l’acquisto separato (da parte di un solo coniuge) è trascritto a favore solo del coniuge acquirente, ma nell’atto di acquisto e nella nota di trascrizione si evidenzia il regime patrimoniale di comunione legale (il terzo, ad esempio un creditore, che voglia sapere se l’immobile è in comunione o meno deve esaminare non solo i registri immobiliari, ma anche la nota di trascrizione e l’atto di acquisto).