Separazione e divorzio: l’esenzione IMU spetta solo in caso di affidamento di figli minori

Una dei problemi più diffusi in materia di separazione o divorzio, fonte continue discussioni e litigi, riguarda la casa familiare e le relativa tassazione. La Legge di Bilancio 2020 ha affrontato l’argomento soprattutto per evitare i “coniugi furbetti” che si separavano fittiziamente, al solo scopo di rientrare nell’esenzione della tassazione.

Che cos’è l’IMU e chi deve pagarla?

In questo articolo parlo dell’esenzione IMU, ovvero l’Imposta Municipale Propria che sono tenuti a pagare tutti i proprietari di immobili ubicati su tutto il territorio italiano e tutti coloro che risultano essere titolari di diritti reali di godimento su beni immobili, come ad esempio l’usufruttuario, il titolare del diritto di abitazione e i titolari del diritto d’uso, di enfiteusi e di superficie.

L’assegnazione della casa familiare in presenza di figli minori

A decorrere da quest’anno l’esenzione IMU per la casa familiare assegnata con provvedimento del Giudice in sede di separazione o divorzio, trova applicazione solo nel caso di affidamento dei figli minori.

L’assegnazione della casa senza figli minori

In questo caso, a differenza di quanto accadeva in precedenza, non vi sarà alcuna esenzione automatica.

In precedenza l’attribuzione della casa familiare (con o senza figli minori) dava automaticamente diritto all’esenzione da imposta.

La casa familiare in locazione

Sempre in tema di assegnazione della casa familiare nel contesto di separazione o divorzio, il Ministero dell’Economia e Finanze ha chiarito attraverso la risoluzione n.5 del 2013  che se l’immobile assegnato è detenuto in locazione, si applicano le regole ordinarie.

Non si ravvisa dunque il diritto di abitazione dell’assegnatario e quindi l’unità immobiliare verrà regolarmente tassata, anche in presenza di figli minori.

L’esenzione invece vale se la casa è detenuta in comodato.